29. Pianta del piano terra e prospetto della facciata.
Matita, inchiostro e acquerello su carta, mm 435 x 243.
In basso al centro: palais qui doit être auprès de / Palais Lanti à rome / ou à Campo Marzio

Questo palazzetto, che richiama l’attenzione di Q. per il rigore simmetrico tipico del Primo Rinascimento indagato anche in altri edifici a 3 piani e a 5 campate con portale centrale (Ossoli 36, Le Roy 44 e Spada 48), viene qui indicato “vicino” a Palazzo Lante, “o in Campo Marzio”. L’incertezza dell’annotazione non è confortata da Percier che nella planche 2 mostra le stesse proiezioni, ma segna l’edificio come “Petit Palaisdans la Strada del Borgo Vecchio”, quindi al Vaticano, indicazione che, purtroppo, non è verificabile: la gran parte degli edifici del Borgo Vecchio sono andati distrutti per l’apertura di via della Conciliazione e nelle testimonianze catastali e iconografiche dell’area non è possibile rintracciare una pianta e una facciata analoghe a quelle rilevate dai due architetti.
Alcuni riscontri visivi con l’edificio addossato a Palazzo Lante in via Monterone 84 accrediterebbero però la versione di Q., facendo quindi supporre un errore toponomastico da parte di Percier: questo fabbricato mostra la stessa scansione di campate con 4 finestre, di cui due con sottostanti “bocche di lupo”, molto simili a quelle del disegno, e due resecate nella parte inferiore della cornice e trasformate in porte di botteghe; al centro è un portale bugnato ad arco tagliato in testa, anch’esso affine a quello riprodotto; la scansione verticale appare conservata fino al I piano, con marcapiano continuo e 5 finestre incorniciate in travertino, a cui sembrano esser stati eliminati i coronamenti a timpano per la realizzazione del II e III piano, al posto dei mezzanini sommitali; l’ultimo piano è un’evidente sopraelevazione più tarda, che rimane infatti priva della bugnatura angolare, attestata, come nella facciata originale, solo nei piani più bassi. All’epoca di Q. risultava annesso catastalmente a Palazzo Lante e di proprietà della stessa famiglia. (A. C.)