13d. Dettagli della facciata.
Matita e inchiostro su carta, mm 420 x 525.
In alto al centro: Du Palais de la Chancellerie a Rome. Détails de la façade

La prima vera e propria fase costruttiva del palazzo prese avvio a partire dal 1483 per volere del cardinale Ludovico Trevisan al quale subentrò il pronipote di papa Sisto IV, Raffaele Riario, cardinale di S. Giorgio, che fece ricostruire la chiesa e il palazzo, contraddistinto da un cortile e da quattro torri angolari preesistenti. In seguito volle ingrandire la dimora aggiungendo un secondo cortile nel quale furono riutilizzate le colonne dell’antica basilica (il primo cortile fu trasformato nella nuova chiesa). Per questi lavori egli probabilmente si servì dell’opera di Baccio Pontelli, ma nello stesso tempo consultò anche altri architetti ancora non identificati, tra i quali forse Bramante.
Nel 1495 il Capitolo di S. Lorenzo in Damaso prese possesso della chiesa e l’anno seguente il cardinale cominciò ad abitare stabilmente nel palazzo. In quel periodo fu iniziata la costruzione del cortile.
Alla fine del ‘400 i lavori furono interrotti per poi riprendere durante gli anni del papato di Giulio II, quando Riario divenne vescovo di Ostia.
Q. dedica al palazzo in tutto 4 tavole, dove mancano però gli elaborati planimetrici, presenti invece nell’opera di Letarouilly (pl. 79), nei quali sono analizzati i rapporti dimensionali tra il vestibolo d’ingresso, lo scalone d’onore e gli spazi porticati (5 x 8 campate) che girano intorno al cortile.
Nelle due tavole (13c e 13d) Q. opta per rappresentazioni di tipo semplificato che mirano principalmente a definire le proporzioni generali delle facciate (esterna e interna sul cortile) e ad approfondire numerosissimi dettagli architettonici. In questi due fogli si accumulano, quindi, senza un particolare ordine e una chiara gerarchia, diverse restituzioni di basi, paraste, capitelli, cornici, trabeazioni, archi fino ai grandi coronamenti terminali. (C. I)