25. Pianta del piano terra con cortile e fontana.
Matita, inchiostro e acquerello su carta, mm 322 x 246. Siglato e datato in basso a sinistra: AQ 1824
In alto al centro: Jardin donnant/sur le Tibre. Più in basso a sinistra, in verticale: coupe de la petite fontaine. In basso a sinistra: Petit Palais Falconnieri / strada Guilia. In basso a destra: 2 doriques avec/ bases attiques. In basso al centro sul supporto: A Rome.

Il disegno di Q. raffigura la pianta del piano terra del palazzetto, oggi non più esistente, sito in via Giulia al fianco del grande Palazzo Falconieri del quale costituiva un’estensione. L’elaborato va posto in relazione con il rilievo planimetrico tracciato da Orazio Torriani nel 1616 raffigurante una delle preesistenti case cinquecentesche che si trovavano in via Giulia nell’area di proprietà Farnese, acquisita da Orazio Falconieri nel 1638.
Q. non definisce i confini esterni dell’unità abitativa ma si limita a precisare la successione degli spazi distributivi interni, costituiti dal vestibolo d’ingresso e da una semplice loggia porticata a 2 campate, servita da un corpo scala laterale. Un cortiletto sviluppato in profondità era ornato sulla parete di fondo da una fontana, posta ad un livello più basso, raggiungibile da 4 gradini.
A differenza di Torriani, Q. non rappresenta l’area presso il Tevere: dalla corte si accedeva al grande giardino di pianta rettangolare, contraddistinto da 4 aree verdi alberate e da una loggia affacciata sul fiume.
L’edificio fu trasformato nel ‘700 da Nicola Michetti, Ferdinando Fuga e Carlo Francesco Bizzaccheri. La planimetria del 1875, eseguita dall’architetto Benedetto Landolfi, documenta lo stato del complesso prima della demolizione avvenuta nel 1893 a causa dei lavori eseguiti per i nuovi argini fluviali. (C. I.)