27. Piante del piano terra e del primo piano – Vedute prospettiche del vestibolo e dello scalone.
Matita, inchiostro e acquerello su carta, mm 360 x 405. Siglato e datato in basso a destra: AQ/Rome 1823
In alto al centro: Palais Ginnasi. strada delle Botteghe Oscure / par Giacomo della Porta. / planche 36.de l’oeuv.e du Palais et Maisons. In mezzo a destra: appartement/au service; sotto al centro: escalier montant au 2eme étage; più sotto: entrée à/l’appartement; più sotto ancora: Plan du rez-de-chaussée .- Arrivée / au 1er Etage. In basso a sinistra: Vue du vestibule d’entrée; a destra: vue de l’arrivée de l’escalier au 1er étage / d’un bon effet.

Il palazzo più antico fu costruito alla fine del ‘500 per monsignor Alessandro Ginnasi su progetto di Ottaviano Mascherino. Nel 1624 fu ampliato, per iniziativa del cardinale Domenico, incorporando la preesistente chiesa di S. Lucia. Il porporato, devoto amico di S. Giuseppe Calasanzio e di S. Camillo de Lellis, destinò poi una parte dell’immobile a monastero per le Carmelitane e una parte a sede del collegio da lui fondato. Q., che lo attribuisce al Della Porta, esamina proprio questa porzione, oggetto anche della planche 36 di Percier, oggi perduta a causa delle demolizioni imposte nel 1935-40 per l’allargamento di via delle Botteghe Oscure, segnata nella pianta di Nolli col n. 894 e nel Catasto Urbano del 1820-24 assegnata al “Colleggio Ginnasi” (Rione Pigna, part. 223).
Oltre alle piante, Q. si avvale di due minute prospettive al tratto dove può mostrare l’andamento “d’un bon effet” dello scalone, ma soprattutto il bel dettaglio della fontana-ninfeo di gusto seicentesco posta in fondo al cortile: una figura virile, probabilmente antica, collocata in una nicchia caratterizzata da un accentuato strombo prospettico cassettonato e incorniciata da due pilastri sormontati da capitelli e vasi, domina dall’alto una statua di fiume giacente su roccaglie che versa acqua in una vasca a terra. (A. C., C. I.)