32. Pianta e prospettiva del vestibolo d’ingresso.
Matita, inchiostro e acquerello su carta, mm 438 x 278
Al centro a sinistra: jardin à 1er étage; più in basso: entresol; più in basso: arrivée au 1er. Al centro a destra: entresol. In basso al centro: Vestibule d’une Maison via Pinciana. In basso a destra: dans la hauteur du vestibule il y a un entresol au-dessus de r.d.c. / la communication de l’entresol étant interrompue par la voûte … / arrive de deux … Ce qui fait le joli motif de l’escalier

L’individuazione del soggetto di questi rilievi di Q. è stata resa possibile dal confronto con la planche 42 degli Édifices di Letarouilly e dalla relativa spiegazione nel primo volume di testo (p. 179: “Plan et vue du vestibule du Palais Guarnieri, via di porta Pinciana”). Letarouilly dettaglia maggiormente la pianta dell’edificio e sembra normalizzare il giardino retrostante che in realtà, secondo quanto riportato dal Catasto Urbano (Rione Colonna, part. 489), aveva una forma trapezoidale. Q. si concentra invece sul curioso vestibolo con la scala a rampe simmetriche in parte ancora rintracciabile, di cui, oltre all’impianto planimetrico, visualizza la prospettiva con la nicchia centrale dove campeggia una copia dell’Apollo del Belvedere, non visibile in quella di Letarouilly. Il Palazzo, già menzionato alla metà del ‘700 (BERNARDINI 1744, p. 69), è identificabile con quello oggi al civico 90 di via Francesco Crispi: visibile nella Veduta di via di Porta Pinciana di Gaspar van Wittel (Museo di Roma, 1685-90), fu alla metà del ‘700 la dimora di Robert Adam e Charles Clerisseau e nel 1813, quando era in possesso della famiglia Pulini e abitato da Johannes Veit, vi trovarono asilo i pittori Nazareni. (A. C.)